Come creare un impianto stereofonico con le casse stereo: modelli migliori

Definizione di potenza

Prima di parlare di qualsiasi tipo di impianto stereo da installare, bisogna avere in mano qualche definizione che potrà esserci d’aiuto. La potenza spesso è oggetto di grande fraintendimento per quanto riguarda le casse e soprattutto proprio per gli impianti stereofonici. Infatti che sia potente un diffusore non significa che la musica in uscita sia di qualità, tutto sta nell’equalizzatore, il quale va a dosare le giuste frequenze in un modo specifico preimpostato oppure possiamo cambiarle manualmente. Ed ecco la differenza tra casse attive e casse passive.

Le prime sono attive, ovvero come suggerito dal termine lavorano in modo autonomo, si regolano da sole in base al genere musicale che la cassa deve riprodurre, quindi man mano equilibrano le varie frequenze. Mentre nelle casse passive bisogna manualmente occuparsi di gestire questo aspetto, lato positivo per alcuni e negativo per altri, in quanto magari si ha paura di distorcere troppo il suono.

La potenza applicabile dipende molto dall’efficienza.

Il diffusore deve essere inserito in una cassa quando nella progettazione esso rispetta il voltaggio corretto, ovvero un diffusore non può gestire troppa corrente se no rischia di fondersi o danneggiarsi di molto. Ecco perché molte casse che costano poco e si dicono potenti, si rompono subito, dipende infatti dai diffusori, da quello che abbiamo appena detto.  Questo fenomeno è chiamato “clipping”.

Se invece l’amplificatore è decisamente potente il clipping non si verifica, e la cassa di solito riesce a scaricare bene la corrente  in eccesso.

Come impostare un impianto

Di impianti importanti ce ne sono vari, quelli più usati sono quelli Hi Fi e questa sigla sta a significare che c’è un’alta fedeltà del suono con quello reale, il suono è molto nitido ma mai squillante e fastidioso, deve essere avvolgente e simile al reale. Poi abbiamo gli impianti di tipo home e cinema, ognuno con le sue caratteristiche e finalità sonore da raggiungere, per creare un’esperienza davvero avvolgente.

E vedremo meglio in seguito nel dettaglio come ci sono modi per sistemare le proprie casse proprio in questi due ultimi casi. Intanto ci tengo a dire che nel momento in cui decidiamo di mettere su un impianto, le cose più importanti sono seguire bene le istruzioni apposite e poi anche l’immaginario triangolo equilatero di posizionamento per avere un ottimo suono che viene preso sempre in considerazione.

Praticamente le due casse devono stare per forza ad una certa distanza tra di loro come nel caso però del triangolo equilatero, e al vertici chi abbiamo? Semplice, l’ideale ascoltatore. E se gli ascoltatori sono più di uno?  Niente, c’è chi ascolterà peggio e chi meglio la musica, e se volessimo sentirla davvero bene proprio per questo discorso del triangolo equilatero dovremo posizionarci, magari ad una festa, in una posizione centrale dell’ambiente o stanza. Comunque sia per le giuste distanze e per tutto quello che è necessario sapere, consultare sempre le apposite istruzioni.

Cosa sono i decibel e cosa bisogna sapere su di essi?

I decibel ( che sono spesso accompagnati dalla sigla “dB”) sono delle semplici un’unità di misura logaritmica, che premette un certo rapporto tra due numeri.

Cos’è però una scala logaritmica?

Per capire meglio come funzionano i decibel, bisogna sapere come si comporta una scala logaritmica. Praticamente non è possibile aggiungere numeri nel solito modo, ad esempio un numero raddoppiato in una scala normale qui risulterebbe raddoppiato nel suo valore e quindi rappresenterebbe poi un valore decisamente più alto.

Infarinatura sui diffusori classici?

Abbiamo differenti diffusori, ad esempio quelli d’arredo classici, da pavimento o scaffale, e quelli invece pensati per essere appesi e installati a muro.

Per capirci di più senza fraintendimenti diciamo che i diffusori classici sono quelli a colonna che si appoggiano al pavimento, tramite sostegni specifici che variano per avere anche un’estetica diversa. 

Vicino ai diffusori classici esistono però modelli invece da appendere al muro, pensati proprio per installare l’Home Cinema di cui adesso andremo a parlare meglio.

Per quanto riguarda le dritte da seguire per installazione nel muro, dette anche “custom installation”, queste qui prevedono un lavoro precedente che consiste nel rompere il muro, insomma le pareti di casa nostra, quindi sta a noi fare la scelta giusta anche in base alle nostre possibilità economiche e alla nostra predisposizione o meno a questa cosa.

La scelta fra questi tre tipi di altoparlanti è molto importante e decisiva, non solo per un buon esito riguardo la qualità del suono in uscita.

La scelta infatti è anche di tipo estetico senza alcun dubbio e anche di comodità in base agli spazi che abbiamo a disposizione, ognuno ha le proprie tendenze di gusto soggettive, ognuno ha da soddisfare diversi lati della propria personalità.

Se ad esempio non abbiamo la possibilità economica, di tempo, o semplicemente voglia di far lavorare sulle nostre pareti, allora per esclusione e soprattutto perché molto più facile e intuitivo andremo subito a scegliere ed acquistare degli altoparlanti classici.

Se poi la nostra casa è già “cantiere” di lavori, possiamo ben approfittare, basta dare una voce ed ecco che con poco avremo installati i nostri diffusori dentro il muro, la comodità sarà davvero unica. Nessun filo in giro, e il suono vi assicuro che vi avvolgerà a tutto tondo, l’esperienza sonora di alto livello è davvero assicurata.

Aspetto economico, cosa ci sta da sapere nel dettaglio?

I prezzi variano molto in base a marche, componenti e materiali di media o alta qualità impiegati, tipi di impianti e via dicendo insomma. In ogni caso come mi è capitato spesso di dire in questi casi, bisogna per un impianto di medio livello spendere almeno 300 euro circa o poco di meno. Se poi saliamo possiamo raggiungere delle cifre davvero alte e permetterci un suono incredibile, un’esperienza unica. I prezzi possono anche sfiorare vette molto alte, e con queste intendo dire circa 1000 euro insomma.

Infatti si parte da piccoli sistemi di diffusori, che costano sui 100 euro circa fino ad arrivare invece a impianti di diffusori che costano anche 1000 euro più o meno.

Inoltre considerate bene gli spazi a vostra disposizione sempre e comunque per avere una buona diffusione del suono.

Studentessa universitaria di Filosofia, amante della scrittura, della lettura e di tutto ciò che attiene all’uomo nelle sue varie sfaccettature. Ha lavorato alla correzione di articoli a carattere culinario e scientifico, e all’editing di parte di un testo di natura filosofica.

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