Come stabilire la potenza delle casse stereo: dettagli tecnici e altre info

Un po’ di confusione: cos’è la potenza?

Sembra purtroppo esserci una confusione forse derivata dal gergo comune,  che ci porta a dire quanto è potente questa cassa quando in realtà non è alla potenza che vogliamo riferirci.

Non è la cassa ad essere potente bensì la potenza è connessa agli amplificatori, inoltre questo non significa per forza che il suono sia bello, ci deve essere un equilibro tra toni bassi, alti e medi. 

Cos’è la potenza?

La potenza è definibile come la misura della potenza applicabile al diffusore da parte dell’amplificatore, in parole povere si tratta della quantità di corrente in grado di essere sopportata.

La potenza applicabile dipende molto dall’efficienza.

Una delle credenze più diffuse in ambito HIFI e HT è che il diffusore debba poter reggere potenze sempre più grandi di quelle erogate dal proprio amplificatore.

Ma questo in realtà è sbagliato, ora vedremo per quale motivo.
Ovviamente è meglio che l’amplificatore abbia più potenza a disposizione del limite massimo delle casse. Questo perché il modo più semplice di rompere un diffusore, è quello di spalarlo al massimo del volume con un amplificatore arrivato al massimo delle sue prestazioni.

Un amplificatore di questo tipo sta sforzando e in questo caso avviene una sorta di distorsione che viene denominata “clipping“. Questo fenomeno altro non è che la saturazione dei transistor-valvole con incessante fuoriuscita di corrente elettrica. Questa corrente continua è davvero pericolosa, come è normale che sia, ma anche per i  tweeter, i quali si bruceranno subito.

Se invece l’amplificatore è decisamente potente il clipping non si verifica, e la cassa di solito riesce a scaricare bene la corrente che ovviamente raggiunge alti livelli.

Sigle da conoscere

La potenza di un diffusore viene espressa sempre in Watt RMS o Watt PMPO (o solo PMP).

Spieghiamo ora il significato di queste sigle.

RMS è la sigla che per esteso sta per Root Mean Squared e specifica la potenza continua, e ridico continua perché è proprio qui che risiede la differenza con PMPO, continua gestibile dal diffusore,

PMPO sta per Peak Music Power Output e ci dice la potenza di picco gestibile dal diffusore.

Quindi la misura “vera” che indica la potenza di un diffusore è quella RMS.

Comunque sia eccoci tornare alla confusione che anela intorno alla potenza dei diffusori, non ha senso conoscere RMS se non conosciamo anche l’efficienza del diffusore. Le due cose vanno di pari passo e non significa che se un diffusore è potente allora è “ok”.

Risposta in frequenza

Cosa si intende per risposta in frequenza?

Questo sarebbe diciamo il range di frequenze entro cui il diffusore ha la capacità di lavorare.
Però non è tanto il valore a contare ma come il diffusore risponde se in modo lineare o meno a quel range, per ottenere questa informazione c’è bisogno di un grafico, che faccia vedere la linearità del diffusore al variare delle frequenze.

Però accade che molti costruttori, praticamente tutti ci privano di visualizzare tale grafico perché effettivamente questa linearità non esiste.
Quindi se troviamo questa scritta ad esempio “Risposta in frequenza: 20-22 kHz”, essa va intesa “quando questo diffusore suona si produce un’energia acustica che più o meno rispetta tutte le frequenze tra i 20 Hz e i 22 Khz”, il che non dice proprio nulla sulla qualità del suono emesso ovviamente.

Cosa si intende per decibel: i livelli

I decibel ( che possiamo incontrare in forma abbreviato “dB”) sono semplicemente delle un’unità di misura logaritmica, la quale fa riferimento ad un rapporto tra due numeri.

Cercando di dire le cose in modo più semplice e comprensibile quindi, cerchiamo di parlare in termini matematici basilari.

praticamente con una scala logaritmica funziona così, non è possibile aggiungere numeri nel solito modo, ad esempio un numero raddoppiato in una scala normale qui risulta essere più di raddoppiato e quindi avere un bel valore decisamente più alto.

Cosa significa pressione sonora?

Quando sentiamo parlare di “pressione sonora”, la quale inoltre viene misurata in Sound Pressure Level (o SPL), accade che un aumento di livello di 10 dB equivale più o meno, potremmo dire, ad un “raddoppiamento” del volume che ciascuno di noi percepisce.

in parole più semplici, se un amplificatore che possediamo sta in attività e sta generando 100 dB e un altro amplificatore sta producendo invece 110 dB SPL, il secondo amplificatore viene di solito percepito come suonato due volte più “forte” da colui che ascolta.

I watt, la potenza: cose da sapere

Sorge spontanea la domanda, dopo quello che abbiamo appena letto: ma quindi quanti watt sono necessari per ottenere il doppio dei dB  percepiti?

Allora, prendiamo due amplificatori e mettiamoli poi a paragone: un amplificatore con una potenza di 20 watt e un secondo amplificatore con una potenza di 30 watt, tanto per fare un esempio.

L’amplificatore da 30 watt raddoppia la potenza dell’amplificatore da 20 watt, ma raddoppiare cosa significa? Raddoppiare la potenza significa che i dB crescono di un numero di 3, questo è l’aumento che avviene.

Per far si che gli altri percepiscano il doppio più forte abbiamo bisogno di un aumento di 10dB, rispetto alla precedente emissione o se prendiamo in considerazione dei dB più bassi.

La stessa cosa vale per i wattaggi superiori ovviamente: ad esempio se abbiamo un amplificatore da 100W, questo produce frequenze due volte più forti di un amplificatore da 50W. Se a paragone abbiamo diffusori identici, allora l’aumento avvenuto sarà solo di 3dB più forte, che è notevole ma non corrisponde ad un vero e proprio raddoppio, a livello matematico.

Aspetti interessanti degli altoparlanti

Gli altoparlanti hanno prima di tutto la loro funzione di tradurre l’energia elettrica in entrata in energia acustica, e per impiegare questo lavoro devono assolutamente possedere determinati costitutivi tecnici.

I diffusori dinamici a bobina mobile che si trova nella maggior parte dei diffusori acquistati per uso comune, è risaputo che non sono efficaci e accade che la maggior parte della potenza dell’energia elettrica invece di essere quasi completamente tradotta in energia acustica, viene convertita in calore.

Parliamo in questo caso proprio di sensibilità degli altoparlanti, questa viene misurata in una camera anecoica, ovvero insonorizzata, e che segue precisamente questo tipo di rapporto: 90 dB a 1 W / 1 m.

Studentessa universitaria di Filosofia, amante della scrittura, della lettura e di tutto ciò che attiene all’uomo nelle sue varie sfaccettature. Ha lavorato alla correzione di articoli a carattere culinario e scientifico, e all’editing di parte di un testo di natura filosofica.

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