Migliori casse stereo da interni: guida alla scelta, modelli e costi. Consigli

Le casse stereo: tutto quello che ci sta da sapere

Per quanto riguarda le casse stereo, sono tante le cose che bisognerebbe sapere, ma si apprendono o ricordano alla fine facilmente. Le casse presentano diversi modelli che in questo articolo andremo a vedere in modo specifico, man mano.

Modelli specifici di casse

Esistono come accennavo, davvero tantissimi modelli di casse, partiamo da quelle fisse che sono ideate e costruite per non essere trasportate, quindi la loro portabilità ha un valore abbastanza basso. Il loro peso solitamente è consistente e presentano alcune volte dei piedini per così dire, che le staccano dal pavimento, ma sconsiglio queste casse fisse per coloro che a casa possiedono pavimento in legno.

Sempre per quanto riguarda i modelli di casse fisse, abbiamo anche quelli che sono a diretto contatto con il pavimento, ma preferisco le casse a torre o a colonnina. In quanto c’è uno stacco tra le membrane e il pavimento, in tal modo il suono si espande bene e viene scaricata meglio la vibrazione complessiva del dispositivo a terra.

Casse portatili

Ad oggi le casse di tipo portatile vanno tantissimi di moda, comode da portare dietro quando usciamo con amici e parenti, facili da portare in spiaggia, da spostare anche da una parte all’altra della casa. Possiamo metterle comodamente in terrazza, in un giardino, in qualsiasi stanza della nostra casa. La diffusione dipende soprattutto da come sono strutturate le casse portatili e in questa categoria riconosciamo davvero tanti marchi e modelli.

Il marchio che consiglio in assoluto per ottimo rapporto qualità-prezzo, è sicuramente JBL. Ha spopolato sul mercato e ormai non solo le cuffie e le cuffiette sono acquistate dalla maggior parte delle persone, ma anche e soprattutto le casse portatili. Ci sono modelli che costano circa 200 euro, e hanno dimensioni considerevoli ma medie alle fine, non troppo grandi. Si possono portare a tracolla, tramite un’apposita striscia inclusa nella scatola. Non sono pesanti, nella media direi.

La forma delle casse che appartengono a questo modello è affusolata, i bassi sono migliori rispetto alle casse più economiche dello stesso marchio, che costano circa 30 euro. Ma alla fine niente da dire su queste ultime, escludendo il discorso dei bassi ma si tratta comunque sia di una mancanza lieve. Infatti per il prezzo di mercato queste casse economiche della JBL sono fantastiche, hanno un suono in emissione grandioso, caldo e avvolgente, inoltre le dimensioni ridotte non vanno per nulla a compromettere la capacità di emissione.

Marca Sony

Questa marca propone delle ottime casse a torre, insieme anche alla Yamaha, e casse fisse molto prestanti e funzionali. Il suono è davvero incisivo e di impatto, ma mai stridulo e vibrante nel modo eccessivo e sgradevole. Esiste un modello fantastico da interni della marca Sony, si tratta di una cassa bella grande, semi fissa, in quanto può essere spostata prendendola dalla parte superficiale per mezzo di apposita maniglia. Ma poi va stabilita fissamente in un punto della casa e pesa parecchio.

Più una cassa pesa, più solitamente è alta la qualità dei materiali e quindi la qualità generale dell’apparecchio. Il prezzo per le prestazioni sonore è davvero ottimo, abbiamo infatti un costo che non supera i circa 300 euro. La cosa molto bella ed esteticamente sorprendente è un’illuminazione notturna, ovvero al buio la cassa a ritmo dei bassi illumina delle striscioline interne di luce colorata. L’effetto è davvero speciale e bello da vedere.

Casse a torre

Per gli interni, io consiglierei in ogni caso la raffinatezza delle casse a torre. Le quali poi vengono con facilità gestite tramite telecomando comodamente a distanza e funzionano ormai con connessione priva di fili, come la maggior parte delle casse, quindi tramite Wi-Fi oppure attraverso Bluetooth.

La cosa interessante di queste casse è anche l’estetica che va ad armonizzare l’ambiente in cui si trova, oltre al fatto che la loro costituzione permette una diffusione del suono eccezionale. Però bisogna comunque sia affidarci a marchi conosciuti e a quelli in particolare che ho citato, per non incorrere in prodotti di scarsa qualità, che magari sono belli in questo caso esteticamente ma il suono in uscita è brutto. Invece di per se queste casse se di qualità, davvero hanno un suono molto caldo, avvolgente e piacevole, direi morbido. Le tre membrane vibrano e ci sta un bel lavoro compiuto dall’equalizzatore per gestire i vari toni della traccia musicale.

Casse attive e passive

Esistono poi delle casse da interni portatili o fisse, che possono essere attive o passive, e vedremo subito cosa significa.

Le casse attive sono quelle casse che regolano tutto automaticamente, per avere anche una resa del suono in uscita di alta qualità quando si cambia genere musicale. Tutto viene regolato da queste casse e la cosa è davvero comoda, più spendiamo e più questa capacità è alta.

Invece le casse di tipo passivo, vengono regolate in modo manuale, quindi saremo noi gli attori e i partecipanti dell’esperienza musicale, oltre ad esserne i fruitori. Questo significa che saremo noi a gestire tramite i vari pulsanti e valvole, i dosaggi corretti tra i vari toni della traccia audio per avere in uscita un suono che ci piaccia di più.

Quindi che rispecchi i nostri gusti, ma questa operazione si fa soprattutto quando avviene un cambio di genere musicale, che necessita e richiede necessariamente un dosaggio di un certo tipo tra i componenti audio. In questo caso ovviamente non è la cassa ad essere autonoma, a fare tutto da sola, quindi questo significa che dobbiamo comunque sia metterci al lavoro con tutte le difficoltà del caso. Ma alla fine non si tratta di una cosa così complicata, basta imparare delle basi e averci la passione, e poi la cosa andrà da se.

Diciamo che bisogna comunque sia diventare o essere bravi a non distorcere per nulla il suono.

Prezzi delle migliori casse

Le migliori casse da interni possono variare molto di prezzo, diciamo che se partiamo da quelle a torre, bisognerebbe avere su per giù una disponibilità di spesa di almeno 250 euro circa. Poi ovviamente come dicevo è molto variabile il discorso dei prezzi.

Studentessa universitaria di Filosofia, amante della scrittura, della lettura e di tutto ciò che attiene all’uomo nelle sue varie sfaccettature. Ha lavorato alla correzione di articoli a carattere culinario e scientifico, e all’editing di parte di un testo di natura filosofica.

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